Collaborare con Abiword

by Martina Palazzolo on 3 aprile 2014

Abbiamo imparato in due ore più di quanto avremmo potuto imparare leggendo libri su libri, ebook, su ebook, articoli su articoli e così via.
Ma non siamo mica studenti noi!
Eh no! Non più.
Siamo docenti e troviamo fondamentale insegnare.
Ma insegnare è anche e soprattutto imparare.
Imparare ad insegnare.

Con una serie di obiettivi in testa ci siamo messi a lavorare in un laboratorio di informatica che si è trasformato in un laboratorio di scienze e in un esperimento didattico.
L’idea: usare l’editor di testo Abiword per simulare la scrittura collaborativa in una classe di prima media.

Perché Abiword?

Soprattutto perché (cosa fantastica) permette di creare una rete interna e tutti i PC del laboratorio mostrano lo stesso testo che è contemporaneamente editabile da tutti ad una velocità invidiabile.
Imprevisti sorti durante il lavoro?
Certo!
Alcuni divertenti, altri significativi e altri ancora istruttivi.

Un fatto divertente?

Quando gli alunni hanno incominciato a scrivere contemporaneamente,la velocità di aggiornamento del testo era tale che uno non finiva con la sua frase che il testo ondeggiava sotto la spinta degli a capo del compagno a fianco, sfasando la riga in continuazione.
Sembravano scrittori impegnati a scrivere su una diligenza trainata da cavalli in corsa su un terreno impervio pieno di sassi e di buche.
Il testo si è messo a ballare freneticamente …
Paolo è intervenuto con un’idea geniale: al volo ha creato per ogni gruppo una pagina con interruzione di pagina e… la diligenza si è messa a viaggiare su un terreno battuto con i cavalli al passo: ogni alunno poteva digitare su un testo sufficientemente statico da essere utilizzabile senza creare ansia e agitazione.

Un fatto significativo?

Gli alunni, scoperto che potevano digitare contemporaneamente anche sul testo dei compagni, hanno preso subito la palla al balzo dimostrando il loro proverbiale spirito di iniziativa.
E così è apparso il primo nomignolo accanto al nome di un compagno, poi è sparito il nome di quell’altro e voci risentite hanno incominciato a denunciare i fatti incresciosi.
E così è venuto il momento della riflessione e della condivisione delle emozioni che lavorare su un testo collaborativo può suscitare.
Emozioni? Mentre si lavora in classe?
Non dimentichiamocene mai, soprattutto se si sta lavorando favorendo l’interazione tra gli alunni e viene incoraggiato il confronto e il lavoro condiviso.
Come ci si sente a essere corretti?
La nostra bella frase sistemata da altri?
Rispettare il lavoro degli altri imparando a criticare e correggere nel modo corretto, senza risultare offensivi?
Vedersi correggere il lavoro sotto gli occhi e non essere d’accordo sulla correzione, cosa fare?

Un fatto istruttivo?

Troppi obiettivi …

Alla fine, se si vuole fare una cosa per bene questi gli obiettivi declinati singolarmente e in ordine (per ognuno di essi è possibile pensare ad una attività di 2 ore):

  1. Imparare a utilizzare Abiword collaborativamente intervenendo anche sulla formattazione e l’inserimento di foto (lavoro dei gruppi, ognuno con una propria pagina contrassegnata dall’interruzione di pagina, un titolo, una consegnaspecifica e unica).
  2. Organizzare un’attività in cui la tematica centrale venga suddivisa in argomenti unici e differenti: ogni gruppo lavora su una parte. L’insieme delle parti darà la visione globale della tematica scelta.Il documento finito diventa un documento completo e arricchito dal lavoro di ogni singolo gruppo. Nello specifico di questa attività avevamo pensato di lavorare sui miscugli e le soluzioni. L’insegnante presenta vari miscugli e varie soluzioni utilizzando varie combinazioni di sostanze solide, liquide, idrofile, idrofobe. Ad ogni gruppo viene assegnato il compito di descrivere nel dettagli e nel modo più completo possibile le caratteristiche di un miscuglio o di una soluzione specifica.
  3. Terminato il documento i gruppi vengono invitati ad aggiungere particolari o fare osservazioni su quanto hanno scritto gli altri facendo una revisione e completando il lavoro, che risulta un lavoro di classe.

Naturalmente siamo solo all’inizio.

Collaborare, collaborare, collaborare … superando l’individualismo, superando il proprio punto di vista che deve diventare solo uno dei possibili punti di vista, rispettando e cercando il contributo di tutti.
È una cosa importante che devono imparare a fare.
E noi imparare ad insegnare.

Vorresti provare anche tu?

Paolo ha preparato questo tutorial – Buon lavoro!

4 Responses to “Collaborare con Abiword”

  • Giulia says:

    Grazie, ci provero’ sicuramente. Vorrei che si potesse fare con le mappe mentali: ora i miei alunni collaborano a crearne in storia e geografia, cosi’ ho riutilizzato l’idea di Martina di partire dal cartaceo, perche’ direttamente’ sui computer non riescono a collaborare. Voi mostrate coi fatti l’importanza della collaborazione e della generosita’!

  • Martina Palazzolo says:

    Ciao Giulia!
    Sì, con i PC non puoi mai sapere e devi essere pronta all’imprevisto, non temerlo (l’imprevisto) ma abituarti ad affrontarlo. Ci vuole tanta energia ed essere in due in classe o in laboratorio a lavorare con gli alunni è una carta vincente: ci si supporta e si affronta con maggiore tranquillità l’inatteso che emerge solo nel momento in cui lavori in classe. Altro che spreco di risorse.
    Insieme alla dotazione tecnologica, la risorsa umana rimane al primo posto.

  • Rita says:

    E’ stato sorprendente e molto interessante poter condividere il proprio lavoro con quello degli altri! Mi piacerebbe molto riprovare questa esperienza magari descrivendo un fatto particolare accaduto a tutti noi, così da poterci confrontare ad esempio parlando di un’ uscita scolastica . All’inizio è stato complicato perchè non sapevamo come funzionasse il programma, poi quando il prof Paolo ce lo ha spiegato è stato tutto più semplice.

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